Corsi di cucina

Capitone: il rito della tradizione napoletana

Tour a Napoli nel mercato della pignasecca

  • Partecipanti min 6, max 10
    Sconto per bambini fino a 12 anni
  • Investimento 75,00 euro
    (Bambini 65,00 euro)
  • Durata 04:00 h.
  • Giorni Sabato
  • Orario 10:00 - 14:00
  • Location Napoli
Descrizione dell'esperienza "Capitone: il rito della tradizione napoletana "

Capitone: il rito della tradizione napoletana

Il capitone che si porta a tavola a Natale ricorda il serpente biblico che sedusse Eva e cercò di fare lo stesso, senza riuscirci, con la Madonna, pertanto ha la funzione simbolica di esorcizzare la cattiva sorte.

Con gli anni questa tradizione è andata perduta e il consumo di capitone non è più quello di una volta. Cucinare il capitone è una vera e propria battaglia perchè non si lascia tagliuzzare senza opporre resistenza.

Andrai con nonna Cecilia nel famoso mercato della pignasecca per acquistare il capitone ancora vivo e tutti gli ingredienti necessari per cucinarlo.

Poi andrete in un basso napoletano dove troverete il regno di nonna Cecilia: la cucina!

Ora, non rimane che mettersi ai fornelli per cucinare un capitone a regola d’arte. 

La tradizione

La tradizione napoletana vuole che il capitone venga acquistato vivo il giorno prima della Vigilia di Natale e secondo l’usanza la scelta deve ricadere sul più grande della pescheria e ben guizzante, perché prima di essere cucinato è destinato al taglio della testa, un vero e proprio rito sacrificale. Una tradizione talmente popolare che il capitone è presente nel napoletanissimo libro La smorfia con il numero 32, da giocare tentando la fortuna in occasione delle feste. Che il capitone sia una ricetta tra il sacro e il folcloristico trova risposta nella sua forma.

Molto simile al serpente, rappresentazione nelle Sacre Scritture del demonio tentatore che avrebbe indotto al peccato Adamo ed Eva, il capitone mangiato alla vigilia della nascita di Gesù Cristo annullerebbe il male, un vero atto simbolico portato avanti ormai da secoli. Anche Virgilio e Seneca parlavano di riti propiziatori con i serpenti, che venivano fatti a pezzi per avere la benevolenza degli dei. Il compito del taglio della testa del capitone è della donna di casa, come a riscattare il peccato commesso da Eva.

Il capitone (dal latino “caput” testa) è la femmine dell’anguilla e si differenzia dal maschio per la sua grandezza maggiore. Nella notte dell’antivigilia che intercorre tra il 23 e il 24 dicembre, i mercati napoletani di Pignasecca e il mercato di Porta Nuova rimangono aperti sino a mezzanotte, diventando tappa imprescindibile di tutti i napoletani per acquistare il pesce e festeggiare la vigilia di Natale.


Programma e altre info
  • Incontro a Piazza Dante
  • Visita del mercato la pignasecca 
  • Corso di cucina per preparare il capitone in un basso napoletano 
  • I partecipanti mangeranno quello che hanno cucinato
  • insieme al capitone potranno degustare vini locali

Lingue parlate dal Local: English And Spanish
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